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Speciale cinque per mille 2018 - adempimenti e scadenze In evidenza

(Tempo di lettura: 9 - 17 minuti)
Anche quest’anno il CESV Messina garantirà il servizio di invio telematico alle associazioni di volontariato che lo richiederanno

Contributo del 5 per mille 2018
I contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale. Il contributo è stato reso stabile dalla legge 23/12/2014, n. 190 . Le categorie di enti che possono accedere al beneficio, le modalità di iscrizione e i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti sono le stesse di quelle indicate nel Dpcm del 23/4/2010. Inoltre, i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (DPCM 28/07/2016) e al sostegno degli enti gestori delle aree protette (DL n. 148 del 16/10/2017).

 

Iscrizione negli elenchi del cinque per mille 2018 - il CESV Messina garantirà il servizio di invio telematico alle associazioni che lo richiederanno
Il CESV Messina
anche quest'anno accompagna le organizzazioni che lo richiederanno negli adempimenti per l'iscrizione alle liste e pertanto potranno rivolgersi agli uffici del CESV Messina per le informazioni necessarie e per richiedere l'accompagnamento. Allo scopo di garantire una efficace verifica della documentazione ed un tempestivo invio telematico, gli uffici del CESV Messina acquisiranno la documentazione necessaria, che dovrà prevenire in formato cartaceo presso la sede di Messina o per posta elettronica, entro il 2 maggio; quest'ultima rappresenta solo ed esclusivamente una data di scadenza relativa alla erogazione del servizio di invio telematico da parte del CESV Messina.
Per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche le iscrizioni al beneficio si sono aperte il 29 marzo e si chiudono il 7 maggio.
Per l'invio della documentazione tramite il CESV occorre consegnare la seguente documentazione debitamente compilata:

  1. Fac-simile richiesta invio telematico da parte del Cesv
  2. Copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante in corso di validità;
  3. Copia del codice fiscale del legale rappresentante;
  4. Certificato di attribuzione del codice fiscale/P.I. dell'associazione rilasciato dall'agenzia delle entrate;
  5. Copia del Decreto di iscrizione al registro regionale del volontariato o Copia della comunicazione di avvenuta iscrizione all'anagrafe delle ONLUS;
  6. scheda comunicazione dati personali;
  7. modello da utilizzare per l'iscrizione predisposto dall'Agenzia delle Entrate;
  8. modulo privacy.

Per informazioni: CESVMessina Via Salita Cappuccini n. 31, tel 0906409598 fax 0906011825, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , sito internet: http://www.cesvmessina.org

 

Soggetti destinatari del contributo
Per l’anno finanziario 2018, il 5 per mille è pertanto destinato, nel dettaglio, a sostegno delle seguenti finalità:
sostegno degli enti del volontariato
organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991
Onlus - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo10 del Dlgs 460/1997)
cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991
organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49 del 1987 alla data del 29 agosto 2014 e iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS su istanza delle stesse (art. 32, comma 7 della Legge n. 125 del 2014)
enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997
associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997
associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7 della legge 383/2000)
associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori indicati dall’articolo10, comma 1, lettera a) del Dlgs 460/1997
finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università
finanziamento agli enti della ricerca sanitaria
sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente
sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.
Inoltre, tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sono inserite:
il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (articolo 23, comma 46, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111);
il sostegno agli enti gestori delle aree protette (articolo 17-ter del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172).
Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche trasmettono telematicamente la domanda di iscrizione al 5 per mille all’Agenzia delle entrate. Gli enti del volontariato inviano la dichiarazione sostitutiva alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente, mentre le associazioni sportive dilettantistiche inviano la dichiarazione sostitutiva all’Ufficio del Coni nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’associazione interessata.
La procedura di iscrizione per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche è attivata a partire dal 29 marzo 2018.
Per le altre categorie le domande di iscrizione e le eventuali integrazioni documentali per il contributo del 5 per mille sono gestite dalle competenti amministrazioni (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Ministero della Salute, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare).

 

ENTI DEL VOLONTARIATO: iscrizione elenco
Gli enti del volontariato trasmettono la domanda d’iscrizione all’Agenzia delle Entrate, a partire dal 29 marzo 2018, utilizzando modello e software specifici.
La domanda va trasmessa in via telematica
direttamente dai soggetti interessati, se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati a Entratel (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.).
L’iscrizione deve essere trasmessa entro il 7 maggio 2018. Non saranno accolte le domande pervenute con modalità diversa da quella telematica.
Possono partecipare al riparto delle quote del cinque per mille anche gli enti che presentano le domande di iscrizione e provvedono alle successive integrazioni documentali entro il 1° ottobre 2018, versando un importo pari a 250 euro.
I requisiti sostanziali richiesti per l’accesso al beneficio devono essere comunque posseduti alla data di scadenza originaria della presentazione della domanda di iscrizione. All’atto dell’iscrizione il sistema rilascia una ricevuta che attesta l’avvenuta ricezione e riepiloga i dati della domanda.

Attenzione: I soggetti che sono presenti nell’elenco permanente degli enti iscritti, pubblicato il 28 marzo 2018, non sono tenuti a presentare la domanda di accesso al beneficio del 5 per mille di quest’anno.

 

Modalità di predisposizione degli elenchi dei soggetti iscritti
Le fasi della procedura per la predisposizione degli elenchi dei beneficiari, la formulazione della scelta e la successiva assegnazione delle somme sono definite dal Dpcm del 23 aprile 2010.
In particolare, è prevista la redazione di distinti elenchi per ciascuna delle tipologie di soggetti aventi diritto.
L’Agenzia delle entrate predispone l’elenco degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche sulla base delle iscrizioni pervenute in via telematica.

 

Elenco permanente degli iscritti
L’elenco permanente degli iscritti è relativo a gli Enti iscritti al contributo per l’anno finanziario 2018, che non sono tenuti a ripetere la procedura di iscrizione.
L’elenco permanente degli enti iscritti 2018 aggiorna e integra quello pubblicato nel 2017
. In particolare, sono stati inseriti gli enti regolarmente iscritti nell’anno 2017 in presenza dei requisiti previsti dalla norma e sono state apportate le modifiche conseguenti alle revoche dell’iscrizione trasmesse dagli enti e alle verifiche effettuate dalle amministrazioni competenti.
Gli enti che sono presenti nell’elenco permanente degli iscritti 2018 non sono tenuti a trasmettere nuovamente la domanda telematica di iscrizione al 5 per mille e a inviare la dichiarazione sostitutiva alla competente amministrazione.

Attenzione: Gli enti iscritti nell’elenco permanente 2018 devono trasmettere una nuova dichiarazione sostitutiva all’amministrazione competente per categoria nel caso in cui, entro il termine di scadenza dell’invio della dichiarazione sostitutiva per lo stesso anno, sia variato il rappresentate legale rispetto a quello che aveva firmato la dichiarazione sostitutiva precedentemente già inviata (per il 2016 e/o per il 2017).

Per gli enti del volontariato il termine per l’invio della dichiarazione sostitutiva è il 2 luglio 2018. È disponibile il modello Dichiarazione sostitutiva variazione rappresentante legale per la comunicazione degli enti che abbiano variato il rappresentante legale, da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite la casella PEC del rappresentante legale.

 

Variazione rappresentante legale degli enti presenti nell’ elenco permanente iscritti
La dichiarazione sostitutiva inviata perde efficacia in caso di variazione del rappresentate legale. Il nuovo rappresentante deve provvedere, a pena di decadenza, a sottoscrivere e trasmettere una nuova dichiarazione con l’indicazione della data della sua nomina e di quella di iscrizione dell’ente alla ripartizione del contributo. È necessario allegare, a pena di decadenza, una copia del documento del nuovo rappresentante legale dell’ente.
La nuova dichiarazione sostitutiva deve essere inviata all’amministrazione competente per categoria, nei termini e con le modalità previste dal DPCM 23 aprile 2010.

Attenzione: Gli enti iscritti nell’elenco permanente 2018 devono trasmettere una nuova dichiarazione sostitutiva all’amministrazione competente per categoria nel caso in cui, entro il termine di scadenza dell’invio della dichiarazione sostitutiva per lo stesso anno, sia variato il rappresentate legale rispetto a quello che aveva firmato la dichiarazione sostitutiva precedentemente già inviata (per il 2016 e/o per il 2017).

Per gli enti del volontariato il termine per l’invio della dichiarazione sostitutiva è il 2 luglio 2018.

 

Revoca iscrizione da elenco permanente iscritti
In caso di sopravvenuta perdita dei requisiti, il rappresentante legale dell’ente è tenuto a sottoscrivere e trasmettere all’amministrazione competente la revoca dell’iscrizione.
Qualora il contributo sia stato indebitamente percepito in assenza di revoca si applicano le disposizioni di cui all’art. 13 del DPCM 23 aprile 2010.
Gli enti del volontariato trasmettono la revoca dell’iscrizione alla Direzione Regionale competente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite la casella PEC del rappresentante legale.

 

Scadenze del 5 per mille 2018 per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche

Descrizione

Enti del volontariato

Inizio presentazione domanda d’iscrizione

29 marzo 2018

Termine presentazione domanda d’iscrizione

7 maggio 2018

Pubblicazione elenco provvisorio

14 maggio 2018

Richiesta correzione domande

21 maggio 2018

Pubblicazione elenco aggiornato

25 maggio 2018

Termine presentazione dichiarazione sostitutiva

2 luglio 2018 alle Direzioni Regionali dell'Agenzia delle Entrate

Termine regolarizzazione domanda iscrizione e/o successive integrazioni documentali

1° ottobre 2018

 

Richiesta di pagamento del contributo
Gli enti del volontariato ammessi al beneficio del 5 per mille devono comunicare le proprie coordinate bancarie o postali necessarie per l’accredito su conto corrente all'Agenzia delle Entrate. Infatti, l’Agenzia delle entrate cura la formazione dell’elenco delle Onlus e degli enti del volontariato e collabora con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’erogazione delle somme agli aventi diritto. E' opportuno che tutti gli enti interessati, tramite il rappresentante legale forniscano all’Agenzia le proprie coordinate bancarie o postali, consegnando presso un ufficio dell'Agenzia il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali e di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche.
L'Agenzia delle Entrate, due o tre mesi dopo aver pubblicato gli enti ammessi al contributo, trasmette al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gli elenchi con le coordinate IBAN dei conti corrente per poter effettuare i bonifici. Normalmente l'Agenzia delle Entrate trasmette quattro elenchi di pagamento nel periodo che va da luglio/agosto a maggio/giugno dell'anno successivo. Occorre circa un mese prima che il contributo arrivi sul conto degli enti per le rettifiche relative ai mandati irrevocabili di pagamento pervenuti al Ministero e per le procedure per la predisposizione dell'ordinativo telematico effettuato a cura della stessa Agenzia.
Questa modalità di collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che possiamo definire di pagamento ordinario, copre complessivamente il 95% dei beneficiari, quelli cioè che hanno comunicato le coordinate IBAN, e le loro eventuali variazioni, all'Agenzia delle Entrate. Mancando pertanto gli enti che non hanno comunicato le coordinate del conto corrente (NoIBAN) e gli enti il cui pagamento è sospeso in attesa dell'esito dei controlli sui requisiti di ammissibilità (sospesi).

 

Pagamento diretto del Contributo
Esiste una modalità di pagamento diretto agli enti privi di conto corrente del contributo del cinque per mille che il Ministero del Lavoro si riserva di erogare agli enti che 1) non hanno comunicato le coordinate IBAN all'Agenzia delle Entrate, 2) il cui contributo sia inferiore a mille euro e che 3) dichiarano esplicitamente di non avere e di non volere un conto bancario/postale. In tal caso il pagamento avverrà in contanti al legale rappresentante dell'Ente presso la cassa della Tesoreria provinciale della Banca d'Italia.
Insieme con l'ultimo elenco di pagamento (normalmente il quarto), l'Agenzia delle Entrate trasmette al Ministero del Lavoro anche l'elenco degli enti che non hanno comunicato le coordinate bancarie (NoIBAN). Il Ministero del Lavoro pubblica sul proprio sito, nella sezione del cinque per mille per l'anno di interesse, l'elenco degli enti NoIBAN che da quel momento potranno essere liquidati a seguito di apposita richiesta da inoltrare al Ministero stesso. E' importante evidenziare che il Ministero potrà procedere al pagamento dei Beneficiari NoIBAN solo fino alla conclusione dell'esercizio finanziario in quanto, successivamente a tale termine, le risorse andranno in perenzione amministrativa e non saranno più disponibili sui capitoli di spesa
Ogni anno vengono effettuati oltre 30 mila pagamenti per il contributo cinque per mille e può accadere che alcuni di questi non vadano a buon fine. Le cause prevalenti sono dovute sia agli enti, qualora il conto viene spostato o chiuso, sia alle banche, quando il cambiamento della ragione sociale dovuto a fusioni, modificando il codice ABI della banca, modifica a sua volta il codice IBAN usato per fare il bonifico. In questi casi, se l'ente non comunica all'Agenzia delle Entrate il nuovo codice IBAN, gli importi, non potendo raggiungere il destinatario, vengono dirottati in un conto speciale presso la Banca d'Italia (storno in contabilità speciale per pagamenti di elenchi dell'Agenzia delle Entrate) o presso l'Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni (storno in IGEPA per pagamenti diretti del Ministero del Lavoro) dove restano disponibili per il pagamento fino al termine all'esercizio finanziario successivo a quello in cui sono state stornate.
In entrambi i casi, per i pagamenti futuri, gli enti devono comunicare il prima possibile le nuove coordinate alla Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate.

Invece per quanto riguarda il pagamento del bonifico non andato a buon fine per le coordinate IBAN non accettate dagli Istituti o per conto chiuso, la richiesta dovrebbe essere effettuata al Ministero del Lavoro. E' però necessario chiedere informazioni della situazione dell'Ente tramite email all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. perché per gli storni dei bonifici non andati a buon fine la modalità di pagamento cambia in ragione della distanza temporale dal mancato pagamento.
Al termine dell'esercizio finanziario successivo a quello di pubblicazione degli elenchi degli ammessi e degli esclusi, i contributi residui non pagati non sono più disponibili sul bilancio dello Stato. Tali somme non sono perse in quanto iscritte tra le passività del patrimonio dello Stato (perenzione amministrativa) e potranno essere erogate entro i dieci anni successivi dietro richiesta di reiscrizione in bilancio del legale rappresentante dell'ente (pagamento di contributo in perenzione amministrativa). Si precisa che il pagamento potrà avvenire solo a seguito di emanazione di apposito decreto cumulativo di reiscrizione in bilancio da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze che metterà a disposizione le risorse necessarie. I decreti del MEF vengono emanati circa ogni tre mesi e nell'ultimo decreto dell'anno sono incluse le domande di pagamento pervenute entro il mese di agosto.
Per semplificare la compilazione della richiesta di pagamento del contributo del cinque per mille è stato predisposto un unico modulo nel quale è possibile scegliere il tipo di richiesta tramite un menù a tendina posto nell'oggetto della richiesta stessa.
La richiesta di pagamento deve soddisfare tre caratteristiche per poter essere accettata:
deve riportare il timbro dell'ente nell'apposito spazio in alto a sinistra;
deve essere firmata in originale dal legale rappresentante;
deve essere allegata la fotocopia del documento di identità.
In particolare nel caso di carenza dei primi due requisiti le richieste di pagamento dovranno essere presentate nuovamente.
Se deve essere richiesto la liquidazione di contributi riferiti a più annualità dovrà essere presentata una richiesta di pagamento per ciascun contributo, anche se relativi alla stessa tipologia (es. dovranno essere presentate 2 richieste di liquidazione per gli anni 2007 e 2008 i cui contributi sono in perenzione amministrativa). Tali richieste potranno essere inviate al Ministero con un'unica raccomandata.
Non sarà accettata una richiesta di pagamento che si riferisce a più di un contributo.
Poiché i motivi per i quali non è avvenuto il pagamento possono essere molti si suggerisce l'inoltro di una e-mail con la descrizione del problema all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando l'anno di finanziamento, il codice fiscale e la denominazione dell'Ente, l'indirizzo e i recapiti telefonici /cellulare/fax.
Le richieste di pagamento vanno compilate digitalmente e stampate, quindi vanno trasmesse al Ministero del Lavoro scegliendo tra una delle seguenti modalità:
gli li enti del volontariato ammessi al beneficio del 5 per mille devono comunicare le proprie coordinate bancarie o postali necessarie per l’accredito su conto corrente all'Agenzia delle Entrate. Infatti, l’Agenzia delle entrate cura la formazione dell’elenco delle Onlus e degli enti del volontariato e collabora con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’erogazione delle somme agli aventi diritto. E' opportuno che tutti gli enti interessati, tramite il rappresentante legale forniscano all’Agenzia le proprie coordinate bancarie o postali, consegnando presso un ufficio dell'Agenzia il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali e di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche.
Le richieste di pagamento vanno compilate digitalmente e stampate, quindi vanno trasmesse al Ministero del Lavoro scegliendo tra una delle seguenti modalità:
Raccomandata:Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per il Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese -Divisione I, Via Fornovo, 8 - 00192 Roma. ATTENZIONE! il servizio non è attivo. via PEC a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Rendicontazione del contributo
Con riferimento a gli enti del volontariato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è competente a vigilare sul corretto utilizzo del 5 per mille. A tale scopo la normativa vigente, a partire dai contributi riferiti all'anno finanziario 2008, pone a carico di tutti i soggetti beneficiari del contributo - entro un anno dalla percezione delle somme - l'obbligo di redigere un rendiconto e una relazione illustrativa attraverso i quali i soggetti destinatari del contributo dimostrano l'utilizzo delle risorse ricevute.
La redazione del rendiconto e della relazione illustrativa
è obbligatoria per tutti i soggetti beneficiari del 5 per mille indipendentemente dall'ammontare del contributo percepito. La relazione descrittiva dovrà esporre in maniera chiara l'utilizzo delle somme, gli interventi/progetti realizzati e il dettaglio dei costi inseriti nel rendiconto.
Sono tenuti alla trasmissione del rendiconto, della relazione illustrativa, degli allegati -nei casi previsti- indicati nelle Linee guida per la rendicontazione, nonché copia del documento d'identità del Legale rappresentante, i soggetti che a decorrere dall'anno finanziario 2009 somme pari o superiori a 20mila euro. La trasmissione deve avvenire entro 30 giorni dallo scadere del termine di redazione del rendiconto.
Gli enti che hanno percepito contributi di importo inferiore a quelli innanzi indicati non sono tenuti all'invio del rendiconto e della relazione, che dovranno comunque redigere entro un anno dalla ricezione degli importi e conservare per 10 anni.
Il rendiconto deve essere redatto per ogni singola annualità nei limiti del contributo percepito. Possono essere inserite nel rendiconto le spese effettivamente sostenute entro i 12 mesi successivi alla data di percezione del contributo e quelle sostenute a partire dalla pubblicazione -da parte dell'Agenzia delle Entrate- dell'elenco definitivo dei soggetti ammessi e degli esclusi. È però chiaro che ove, successivamente alla pubblicazione dell'elenco, si verifichino o siano accertate situazioni ostative alla corresponsione del contributo, dette spese resteranno a carico dell'ente.
Rispetto al limite suddetto fanno eccezione gli eventuali importi inseriti nel punto 6 "Accantonamento" del rendiconto da utilizzare e rendicontare entro 24 mesi dalla ricezione del contributo nel rispetto delle modalità previste dalle Linee Guida (a decorrere dall'anno finanziario 2010).
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai fini del controllo, potrà richiedere l'acquisizione di ulteriore documentazione integrativa e operare controlli amministrativo-contabili dei rendiconti anche presso le sedi degli enti beneficiari.
La documentazione potrà essere inviata a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo:
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese - Divisione I, Via Fornovo, 8 - 00192 ROMA
In alternativa potrà essere trasmessa tramite PEC alla casella: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Per supportare gli enti del volontariato nell'assolvimento dell'obbligo di rendicontazione il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto un modello di rendiconto, corredato da apposite "Linee Guida" che chiariscono termini e modalità di rendicontazione e gli altri adempimenti cui sono tenuti i soggetti beneficiari, nonché le sanzioni previste in caso di inosservanza.

  Clicca per ascoltare il testo! Anche quest’anno il CESV Messina garantirà il servizio di invio telematico alle associazioni di volontariato che lo richiederanno Contributo del 5 per mille 2018I contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale. Il contributo è stato reso stabile dalla legge 23/12/2014, n. 190 . Le categorie di enti che possono accedere al beneficio, le modalità di iscrizione e i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti sono le stesse di quelle indicate nel Dpcm del 23/4/2010. Inoltre, i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (DPCM 28/07/2016) e al sostegno degli enti gestori delle aree protette (DL n. 148 del 16/10/2017).   Iscrizione negli elenchi del cinque per mille 2018 - il CESV Messina garantirà il servizio di invio telematico alle associazioni che lo richiederannoIl CESV Messina anche questanno accompagna le organizzazioni che lo richiederanno negli adempimenti per liscrizione alle liste e pertanto potranno rivolgersi agli uffici del CESV Messina per le informazioni necessarie e per richiedere laccompagnamento. Allo scopo di garantire una efficace verifica della documentazione ed un tempestivo invio telematico, gli uffici del CESV Messina acquisiranno la documentazione necessaria, che dovrà prevenire in formato cartaceo presso la sede di Messina o per posta elettronica, entro il 2 maggio; questultima rappresenta solo ed esclusivamente una data di scadenza relativa alla erogazione del servizio di invio telematico da parte del CESV Messina.Per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche le iscrizioni al beneficio si sono aperte il 29 marzo e si chiudono il 7 maggio.Per linvio della documentazione tramite il CESV occorre consegnare la seguente documentazione debitamente compilata: Fac-simile richiesta invio telematico da parte del Cesv Copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante in corso di validità; Copia del codice fiscale del legale rappresentante; Certificato di attribuzione del codice fiscale/P.I. dellassociazione rilasciato dallagenzia delle entrate; Copia del Decreto di iscrizione al registro regionale del volontariato o Copia della comunicazione di avvenuta iscrizione allanagrafe delle ONLUS; scheda comunicazione dati personali; modello da utilizzare per liscrizione predisposto dallAgenzia delle Entrate; modulo privacy. Per informazioni: CESVMessina Via Salita Cappuccini n. 31, tel 0906409598 fax 0906011825, \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E necessario abilitare JavaScript per vederlo. , sito internet: http://www.cesvmessina.org   Soggetti destinatari del contributoPer l’anno finanziario 2018, il 5 per mille è pertanto destinato, nel dettaglio, a sostegno delle seguenti finalità:sostegno degli enti del volontariatoorganizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991Onlus - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo10 del Dlgs 460/1997)cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49 del 1987 alla data del 29 agosto 2014 e iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS su istanza delle stesse (art. 32, comma 7 della Legge n. 125 del 2014)enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7 della legge 383/2000)associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori indicati dall’articolo10, comma 1, lettera a) del Dlgs 460/1997finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’universitàfinanziamento agli enti della ricerca sanitariasostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuentesostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.Inoltre, tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sono inserite:il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (articolo 23, comma 46, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111);il sostegno agli enti gestori delle aree protette (articolo 17-ter del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172).Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche trasmettono telematicamente la domanda di iscrizione al 5 per mille all’Agenzia delle entrate. Gli enti del volontariato inviano la dichiarazione sostitutiva alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente, mentre le associazioni sportive dilettantistiche inviano la dichiarazione sostitutiva all’Ufficio del Coni nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’associazione interessata.La procedura di iscrizione per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche è attivata a partire dal 29 marzo 2018.Per le altre categorie le domande di iscrizione e le eventuali integrazioni documentali per il contributo del 5 per mille sono gestite dalle competenti amministrazioni (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Ministero della Salute, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare).   ENTI DEL VOLONTARIATO: iscrizione elencoGli enti del volontariato trasmettono la domanda d’iscrizione all’Agenzia delle Entrate, a partire dal 29 marzo 2018, utilizzando modello e software specifici.La domanda va trasmessa in via telematica direttamente dai soggetti interessati, se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati a Entratel (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.).L’iscrizione deve essere trasmessa entro il 7 maggio 2018. Non saranno accolte le domande pervenute con modalità diversa da quella telematica.Possono partecipare al riparto delle quote del cinque per mille anche gli enti che presentano le domande di iscrizione e provvedono alle successive integrazioni documentali entro il 1° ottobre 2018, versando un importo pari a 250 euro.I requisiti sostanziali richiesti per l’accesso al beneficio devono essere comunque posseduti alla data di scadenza originaria della presentazione della domanda di iscrizione. All’atto dell’iscrizione il sistema rilascia una ricevuta che attesta l’avvenuta ricezione e riepiloga i dati della domanda. Attenzione: I soggetti che sono presenti nell’elenco permanente degli enti iscritti, pubblicato il 28 marzo 2018, non sono tenuti a presentare la domanda di accesso al beneficio del 5 per mille di quest’anno.   Modalità di predisposizione degli elenchi dei soggetti iscrittiLe fasi della procedura per la predisposizione degli elenchi dei beneficiari, la formulazione della scelta e la successiva assegnazione delle somme sono definite dal Dpcm del 23 aprile 2010.In particolare, è prevista la redazione di distinti elenchi per ciascuna delle tipologie di soggetti aventi diritto.L’Agenzia delle entrate predispone l’elenco degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche sulla base delle iscrizioni pervenute in via telematica.   Elenco permanente degli iscrittiL’elenco permanente degli iscritti è relativo a gli Enti iscritti al contributo per l’anno finanziario 2018, che non sono tenuti a ripetere la procedura di iscrizione.L’elenco permanente degli enti iscritti 2018 aggiorna e integra quello pubblicato nel 2017. In particolare, sono stati inseriti gli enti regolarmente iscritti nell’anno 2017 in presenza dei requisiti previsti dalla norma e sono state apportate le modifiche conseguenti alle revoche dell’iscrizione trasmesse dagli enti e alle verifiche effettuate dalle amministrazioni competenti.Gli enti che sono presenti nell’elenco permanente degli iscritti 2018 non sono tenuti a trasmettere nuovamente la domanda telematica di iscrizione al 5 per mille e a inviare la dichiarazione sostitutiva alla competente amministrazione. Attenzione: Gli enti iscritti nell’elenco permanente 2018 devono trasmettere una nuova dichiarazione sostitutiva all’amministrazione competente per categoria nel caso in cui, entro il termine di scadenza dell’invio della dichiarazione sostitutiva per lo stesso anno, sia variato il rappresentate legale rispetto a quello che aveva firmato la dichiarazione sostitutiva precedentemente già inviata (per il 2016 e/o per il 2017). Per gli enti del volontariato il termine per l’invio della dichiarazione sostitutiva è il 2 luglio 2018. È disponibile il modello Dichiarazione sostitutiva variazione rappresentante legale per la comunicazione degli enti che abbiano variato il rappresentante legale, da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite la casella PEC del rappresentante legale.   Variazione rappresentante legale degli enti presenti nell’ elenco permanente iscrittiLa dichiarazione sostitutiva inviata perde efficacia in caso di variazione del rappresentate legale. Il nuovo rappresentante deve provvedere, a pena di decadenza, a sottoscrivere e trasmettere una nuova dichiarazione con l’indicazione della data della sua nomina e di quella di iscrizione dell’ente alla ripartizione del contributo. È necessario allegare, a pena di decadenza, una copia del documento del nuovo rappresentante legale dell’ente.La nuova dichiarazione sostitutiva deve essere inviata all’amministrazione competente per categoria, nei termini e con le modalità previste dal DPCM 23 aprile 2010. Attenzione: Gli enti iscritti nell’elenco permanente 2018 devono trasmettere una nuova dichiarazione sostitutiva all’amministrazione competente per categoria nel caso in cui, entro il termine di scadenza dell’invio della dichiarazione sostitutiva per lo stesso anno, sia variato il rappresentate legale rispetto a quello che aveva firmato la dichiarazione sostitutiva precedentemente già inviata (per il 2016 e/o per il 2017). Per gli enti del volontariato il termine per l’invio della dichiarazione sostitutiva è il 2 luglio 2018.   Revoca iscrizione da elenco permanente iscrittiIn caso di sopravvenuta perdita dei requisiti, il rappresentante legale dell’ente è tenuto a sottoscrivere e trasmettere all’amministrazione competente la revoca dell’iscrizione.Qualora il contributo sia stato indebitamente percepito in assenza di revoca si applicano le disposizioni di cui all’art. 13 del DPCM 23 aprile 2010.Gli enti del volontariato trasmettono la revoca dell’iscrizione alla Direzione Regionale competente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite la casella PEC del rappresentante legale.   Scadenze del 5 per mille 2018 per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche Descrizione Enti del volontariato Inizio presentazione domanda d’iscrizione 29 marzo 2018 Termine presentazione domanda d’iscrizione 7 maggio 2018 Pubblicazione elenco provvisorio 14 maggio 2018 Richiesta correzione domande 21 maggio 2018 Pubblicazione elenco aggiornato 25 maggio 2018 Termine presentazione dichiarazione sostitutiva 2 luglio 2018 alle Direzioni Regionali dellAgenzia delle Entrate Termine regolarizzazione domanda iscrizione e/o successive integrazioni documentali 1° ottobre 2018   Richiesta di pagamento del contributoGli enti del volontariato ammessi al beneficio del 5 per mille devono comunicare le proprie coordinate bancarie o postali necessarie per l’accredito su conto corrente allAgenzia delle Entrate. Infatti, l’Agenzia delle entrate cura la formazione dell’elenco delle Onlus e degli enti del volontariato e collabora con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’erogazione delle somme agli aventi diritto. E opportuno che tutti gli enti interessati, tramite il rappresentante legale forniscano all’Agenzia le proprie coordinate bancarie o postali, consegnando presso un ufficio dellAgenzia il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali e di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche.LAgenzia delle Entrate, due o tre mesi dopo aver pubblicato gli enti ammessi al contributo, trasmette al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gli elenchi con le coordinate IBAN dei conti corrente per poter effettuare i bonifici. Normalmente lAgenzia delle Entrate trasmette quattro elenchi di pagamento nel periodo che va da luglio/agosto a maggio/giugno dellanno successivo. Occorre circa un mese prima che il contributo arrivi sul conto degli enti per le rettifiche relative ai mandati irrevocabili di pagamento pervenuti al Ministero e per le procedure per la predisposizione dellordinativo telematico effettuato a cura della stessa Agenzia.Questa modalità di collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che possiamo definire di pagamento ordinario, copre complessivamente il 95% dei beneficiari, quelli cioè che hanno comunicato le coordinate IBAN, e le loro eventuali variazioni, allAgenzia delle Entrate. Mancando pertanto gli enti che non hanno comunicato le coordinate del conto corrente (NoIBAN) e gli enti il cui pagamento è sospeso in attesa dellesito dei controlli sui requisiti di ammissibilità (sospesi).   Pagamento diretto del ContributoEsiste una modalità di pagamento diretto agli enti privi di conto corrente del contributo del cinque per mille che il Ministero del Lavoro si riserva di erogare agli enti che 1) non hanno comunicato le coordinate IBAN allAgenzia delle Entrate, 2) il cui contributo sia inferiore a mille euro e che 3) dichiarano esplicitamente di non avere e di non volere un conto bancario/postale. In tal caso il pagamento avverrà in contanti al legale rappresentante dellEnte presso la cassa della Tesoreria provinciale della Banca dItalia.Insieme con lultimo elenco di pagamento (normalmente il quarto), lAgenzia delle Entrate trasmette al Ministero del Lavoro anche lelenco degli enti che non hanno comunicato le coordinate bancarie (NoIBAN). Il Ministero del Lavoro pubblica sul proprio sito, nella sezione del cinque per mille per lanno di interesse, lelenco degli enti NoIBAN che da quel momento potranno essere liquidati a seguito di apposita richiesta da inoltrare al Ministero stesso. E importante evidenziare che il Ministero potrà procedere al pagamento dei Beneficiari NoIBAN solo fino alla conclusione dellesercizio finanziario in quanto, successivamente a tale termine, le risorse andranno in perenzione amministrativa e non saranno più disponibili sui capitoli di spesaOgni anno vengono effettuati oltre 30 mila pagamenti per il contributo cinque per mille e può accadere che alcuni di questi non vadano a buon fine. Le cause prevalenti sono dovute sia agli enti, qualora il conto viene spostato o chiuso, sia alle banche, quando il cambiamento della ragione sociale dovuto a fusioni, modificando il codice ABI della banca, modifica a sua volta il codice IBAN usato per fare il bonifico. In questi casi, se lente non comunica allAgenzia delle Entrate il nuovo codice IBAN, gli importi, non potendo raggiungere il destinatario, vengono dirottati in un conto speciale presso la Banca dItalia (storno in contabilità speciale per pagamenti di elenchi dellAgenzia delle Entrate) o presso lIspettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni (storno in IGEPA per pagamenti diretti del Ministero del Lavoro) dove restano disponibili per il pagamento fino al termine allesercizio finanziario successivo a quello in cui sono state stornate.In entrambi i casi, per i pagamenti futuri, gli enti devono comunicare il prima possibile le nuove coordinate alla Direzione Provinciale dellAgenzia delle Entrate. Invece per quanto riguarda il pagamento del bonifico non andato a buon fine per le coordinate IBAN non accettate dagli Istituti o per conto chiuso, la richiesta dovrebbe essere effettuata al Ministero del Lavoro. E però necessario chiedere informazioni della situazione dellEnte tramite email allindirizzo: \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E necessario abilitare JavaScript per vederlo. perché per gli storni dei bonifici non andati a buon fine la modalità di pagamento cambia in ragione della distanza temporale dal mancato pagamento.Al termine dellesercizio finanziario successivo a quello di pubblicazione degli elenchi degli ammessi e degli esclusi, i contributi residui non pagati non sono più disponibili sul bilancio dello Stato. Tali somme non sono perse in quanto iscritte tra le passività del patrimonio dello Stato (perenzione amministrativa) e potranno essere erogate entro i dieci anni successivi dietro richiesta di reiscrizione in bilancio del legale rappresentante dellente (pagamento di contributo in perenzione amministrativa). Si precisa che il pagamento potrà avvenire solo a seguito di emanazione di apposito decreto cumulativo di reiscrizione in bilancio da parte del Ministero dellEconomia e delle Finanze che metterà a disposizione le risorse necessarie. I decreti del MEF vengono emanati circa ogni tre mesi e nellultimo decreto dellanno sono incluse le domande di pagamento pervenute entro il mese di agosto.Per semplificare la compilazione della richiesta di pagamento del contributo del cinque per mille è stato predisposto un unico modulo nel quale è possibile scegliere il tipo di richiesta tramite un menù a tendina posto nelloggetto della richiesta stessa.La richiesta di pagamento deve soddisfare tre caratteristiche per poter essere accettata:deve riportare il timbro dellente nellapposito spazio in alto a sinistra;deve essere firmata in originale dal legale rappresentante;deve essere allegata la fotocopia del documento di identità.In particolare nel caso di carenza dei primi due requisiti le richieste di pagamento dovranno essere presentate nuovamente.Se deve essere richiesto la liquidazione di contributi riferiti a più annualità dovrà essere presentata una richiesta di pagamento per ciascun contributo, anche se relativi alla stessa tipologia (es. dovranno essere presentate 2 richieste di liquidazione per gli anni 2007 e 2008 i cui contributi sono in perenzione amministrativa). Tali richieste potranno essere inviate al Ministero con ununica raccomandata.Non sarà accettata una richiesta di pagamento che si riferisce a più di un contributo.Poiché i motivi per i quali non è avvenuto il pagamento possono essere molti si suggerisce linoltro di una e-mail con la descrizione del problema allindirizzo \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando lanno di finanziamento, il codice fiscale e la denominazione dellEnte, lindirizzo e i recapiti telefonici /cellulare/fax.Le richieste di pagamento vanno compilate digitalmente e stampate, quindi vanno trasmesse al Ministero del Lavoro scegliendo tra una delle seguenti modalità:gli li enti del volontariato ammessi al beneficio del 5 per mille devono comunicare le proprie coordinate bancarie o postali necessarie per l’accredito su conto corrente allAgenzia delle Entrate. Infatti, l’Agenzia delle entrate cura la formazione dell’elenco delle Onlus e degli enti del volontariato e collabora con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’erogazione delle somme agli aventi diritto. E opportuno che tutti gli enti interessati, tramite il rappresentante legale forniscano all’Agenzia le proprie coordinate bancarie o postali, consegnando presso un ufficio dellAgenzia il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali e di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche.Le richieste di pagamento vanno compilate digitalmente e stampate, quindi vanno trasmesse al Ministero del Lavoro scegliendo tra una delle seguenti modalità:Raccomandata:Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per il Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese -Divisione I, Via Fornovo, 8 - 00192 Roma. ATTENZIONE! il servizio non è attivo. via PEC a \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E necessario abilitare JavaScript per vederlo.   Rendicontazione del contributoCon riferimento a gli enti del volontariato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è competente a vigilare sul corretto utilizzo del 5 per mille. A tale scopo la normativa vigente, a partire dai contributi riferiti allanno finanziario 2008, pone a carico di tutti i soggetti beneficiari del contributo - entro un anno dalla percezione delle somme - lobbligo di redigere un rendiconto e una relazione illustrativa attraverso i quali i soggetti destinatari del contributo dimostrano lutilizzo delle risorse ricevute.La redazione del rendiconto e della relazione illustrativa è obbligatoria per tutti i soggetti beneficiari del 5 per mille indipendentemente dallammontare del contributo percepito. La relazione descrittiva dovrà esporre in maniera chiara lutilizzo delle somme, gli interventi/progetti realizzati e il dettaglio dei costi inseriti nel rendiconto.Sono tenuti alla trasmissione del rendiconto, della relazione illustrativa, degli allegati -nei casi previsti- indicati nelle Linee guida per la rendicontazione, nonché copia del documento didentità del Legale rappresentante, i soggetti che a decorrere dallanno finanziario 2009 somme pari o superiori a 20mila euro. La trasmissione deve avvenire entro 30 giorni dallo scadere del termine di redazione del rendiconto.Gli enti che hanno percepito contributi di importo inferiore a quelli innanzi indicati non sono tenuti allinvio del rendiconto e della relazione, che dovranno comunque redigere entro un anno dalla ricezione degli importi e conservare per 10 anni.Il rendiconto deve essere redatto per ogni singola annualità nei limiti del contributo percepito. Possono essere inserite nel rendiconto le spese effettivamente sostenute entro i 12 mesi successivi alla data di percezione del contributo e quelle sostenute a partire dalla pubblicazione -da parte dellAgenzia delle Entrate- dellelenco definitivo dei soggetti ammessi e degli esclusi. È però chiaro che ove, successivamente alla pubblicazione dellelenco, si verifichino o siano accertate situazioni ostative alla corresponsione del contributo, dette spese resteranno a carico dellente.Rispetto al limite suddetto fanno eccezione gli eventuali importi inseriti nel punto 6 Accantonamento del rendiconto da utilizzare e rendicontare entro 24 mesi dalla ricezione del contributo nel rispetto delle modalità previste dalle Linee Guida (a decorrere dallanno finanziario 2010).Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai fini del controllo, potrà richiedere lacquisizione di ulteriore documentazione integrativa e operare controlli amministrativo-contabili dei rendiconti anche presso le sedi degli enti beneficiari.La documentazione potrà essere inviata a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo:Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese - Divisione I, Via Fornovo, 8 - 00192 ROMAIn alternativa potrà essere trasmessa tramite PEC alla casella: \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E necessario abilitare JavaScript per vederlo. Per supportare gli enti del volontariato nellassolvimento dellobbligo di rendicontazione il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto un modello di rendiconto, corredato da apposite Linee Guida che chiariscono termini e modalità di rendicontazione e gli altri adempimenti cui sono tenuti i soggetti beneficiari, nonché le sanzioni previste in caso di inosservanza.

  • Data Evento: Domenica, 07 Maggio 2017
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