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5 per mille, entro il 2 ottobre la remissione in bonis In evidenza

(Tempo di lettura: 1 minuto)
Anche quest'anno gli enti che non fossero riusciti ad adempiere entro la scadenza (30 giugno) agli obblighi previsti per il 5 per mille, potranno sanare il ritardo inviando entro il ottobre la documentazione completa alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate (DRE) nelle modalità richieste, pagando contestualmente una sanzione di 250 euro tramite F24 (codice tributo 8115).

Questo istituto è chiamato “remissione in bonis”.

I soggetti che hanno correttamente presentato la domanda di iscrizione nel termine dell’8 maggio 2017 ma hanno omesso la trasmissione della documentazione integrativa entro il termine del 30 giugno, devono trasmettere alla competente DRE, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex art. 47 del DPR 28/12/2000, n. 445, e la copia del documento d’identità del sottoscrittore e pagare contestualmente una sanzione di 250 euro.

Gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine dell’8 maggio 2017, devono presentare anche questa, in aggiunta alla documentazione di cui sopra, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati.

fonte: infocontinuaterzosettore.it   Clicca per ascoltare il testo! Anche questanno gli enti che non fossero riusciti ad adempiere entro la scadenza (30 giugno) agli obblighi previsti per il 5 per mille, potranno sanare il ritardo inviando entro il ottobre la documentazione completa alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate (DRE) nelle modalità richieste, pagando contestualmente una sanzione di 250 euro tramite F24 (codice tributo 8115). Questo istituto è chiamato “remissione in bonis”. I soggetti che hanno correttamente presentato la domanda di iscrizione nel termine dell’8 maggio 2017 ma hanno omesso la trasmissione della documentazione integrativa entro il termine del 30 giugno, devono trasmettere alla competente DRE, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex art. 47 del DPR 28/12/2000, n. 445, e la copia del documento d’identità del sottoscrittore e pagare contestualmente una sanzione di 250 euro. Gli enti interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2016 che non hanno presentato la domanda di iscrizione entro il termine dell’8 maggio 2017, devono presentare anche questa, in aggiunta alla documentazione di cui sopra, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati. fonte: infocontinuaterzosettore.it

  • Data Evento: Giovedì, 31 Agosto 2017
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