Tāqa, dall’arabo طاقة che significa energia, è una parola che parla la lingua del presente: ibrida, aperta, contaminata, capace di tenere insieme culture, linguaggi e forme diverse di partecipazione. Una parola che rimanda ai giovani, alla loro forza vitale, alla loro capacità di agire e di trasformare la realtà, scelta dal CESV Messina per uno degli eventi di avvicinamento al festival EsserCi. L’appuntamento è per il 3 luglio al Parco Urbano delle Arti del quartiere di Camaro, con Tāqa – Attiva l’energia, la giornata dedicata alle giovani generazioni e al loro rapporto con il volontariato, la creatività, l’impegno civico e il bene comune.
«Tāqa vuole raccontare una continuità viva tra generazioni che, in epoche diverse, hanno scelto di esserci per il bene comune. Giovani di ieri e giovani di oggi – sottolinea il CESV – esperienze associative, gruppi informali, artisti, educatori, volontari, realtà sociali e culturali: persone e organizzazioni che, con linguaggi differenti, hanno costruito comunità, lasciato tracce, aperto possibilità. Perché la gioventù nel Messinese non è mai mancata, ha cambiato forma, linguaggio, priorità, ma ha continuato a rappresentare una presenza viva e necessaria».
Il luogo che ospita Tāqa si inserisce a pieno titolo in questo racconto. Il Parco Urbano delle Arti di Camaro è nato nell’agosto 2018 nell’area della ex stazione ferroviaria dismessa, la prima stazione impresenziata della Sicilia ad essere affidata al terzo settore nell’ambito del protocollo d’intesa firmato da RFI e CSVNet. Il progetto di riqualificazione dell’area ha incrociato, negli anni, altri strumenti, riuscendo a ottenere accordi e finanziamenti che hanno consentito la realizzazione di uno spazio verde nel quale fare sport, cultura e attività per il tempo libero, ma anche aree giochi per bambini e spazi per anziani.
Tāqa mette in connessione questi luoghi con le esperienze e le persone che animano il volontariato giovane, grazie alla co-progettazione attivata dal CESV Messina insieme a una ventina di associazioni locali: Arcigay Messina Makwan, CIRS Young, Consulta Studentesca Messina, Crescendo Incubatore, Gam – Gruppo Astrofili Messinesi, Hic et Nunc, Letteraemme, Messina Ciclabile, associazione Mosaico, Normanno, Puli-AMO Messina, Talita Kum, associazione Maria Regina e associazione Mari e Monti, TeaLtro, The Messineser, UDU – Unione degli Universitari Messina e UniVersoMe.
Il risultato è un programma costruito come un’esperienza aperta, capace di cambiare ritmo nel corso delle ore e di trasformare il Parco Urbano delle Arti in una mappa viva da attraversare: talk, laboratori di fanzine, blinded walk, arti marziali, living library, performance, street art, momenti di confronto e socialità dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata. La chiusura, in musica, è affidata ai concerti sul main stage in collaborazione con il Mish Mash Festival e al dj set a seguire.
L’obiettivo di Tāqa non è solo convogliare l’energia condivisa in un manifesto del volontariato giovane da offrire alla città. È anche lasciare un segno, fisico e tangibile, sul territorio. Per questo, durante l’evento, gli artisti NessuNettuno e Andrea Sposari trasformeranno l’anfiteatro del Parco in un’inedita opera di street art attraversabile. Un dono alla città nella lingua universale dell’arte per celebrare anche i 25 anni del Centro servizi per il volontariato di Messina.
