Dopo l’ANAFI di Reggio Emilia e il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona, l’associazione barcellonese Fumettomania APS, è la terza realtà culturale d’Italia più longeva, nel campo della diffusione e promozione del fumetto.
A Barcellona Pozzo di Gotto, trentacinque anni fa, un gruppo di giovani appassionati di fumetti, tra albi colorati e in bianco e nero, con storie avventurose, immaginifiche e fantastiche – dal costo che allora ammontava a 500 lire – hanno scelto di sensibilizzare alla lettura e diffondere e promuovere la conoscenza dei fumetti che leggevano.
Fumettomania ha iniziato il proprio viaggio il 14 maggio 1991, sull’entusiasmo dei dodici mesi precedenti durante i quali erano stati pubblicati due numeri della rivista cartacea Fumettomania, e dopo due partecipazioni al Salone Internazionale del Fumetto di Lucca.
Il racconto
«Saranno anche passati 35 anni, ma sembrano essere volati», spiega il Presidente di Fumettomania arch. Mario Benenati, «Quando ci sono passione e impegno si vive profondamente ancorati nel presente, pur guardando al futuro, e la voglia di fare viene stimolata dai bei risultati e dalla presenza di ottimi compagni di viaggio.»
“Questi 35 anni hanno visto difficoltà e impegno, passione e dedizione alla causa della diffusione della cultura del fumetto, ma nel frattempo l’associazione è stata protagonista di progetti di lettura, di mostre, di incontri con autori, di partecipazioni a eventi locali, di espressione di impegno culturale e civico. Tutto questo sempre contando sulle proprie forze, il supporto dei suoi membri e sostenitori e difendendo la propria libertà di azione”.
Benenati conclude: «In questo anniversario non festeggiamo soltanto i successi palesi dell’associazione, ma anche i suoi effetti positivi: il piacere delle connessioni tra persone, della voglia di fare che è inno alla condivisione e alla partecipazione. Non ci sarebbe stato modo migliore per festeggiarli se non continuando a fare ciò che abbiamo sempre fatto: cultura e offrire un importante valore aggiunto a Barcellona e alla provincia di Messina».
I progetti
Per i 35 anni di attività, Fumettomania ha realizzato due progetti.
Il primo con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Bastiano Genovese” è stato dedicato al tema “La Musica come metafora dell’evoluzione della società”. La mattina del 13 maggio ci sarà l’apertura della mostra dei disegni degli studenti, che hanno letto il fumetto “La fabbrica onirica del Suono” di Sergio Algozzino. In programma anche l’esecuzione di un brano musicale da parte dell’ensemble dell’orchestra di studenti guidata dal prof. Giovanni De Luca, nell’auditorium dell’Istituto.
Il secondo progetto è stato realizzato all’Università della Terza Età, dedicando quattro lezioni a tre graphic novel e a una serie italiana, pubblicate nel 1986, che hanno avuto un grande impatto sulla percezione del fumetto come lettura non soltanto destinata alle generazioni più giovani, ma adatte anche a un pubblico adulto.
Il programma
Per il 13 e il 14 maggio, partecipando alla maratona annuale di eventi letterari legati al Maggio dei Libri, Fumettomania ha deciso di non raccontare di sé, ma di approfondire la natura del Fumetto attraverso due momenti aggregativi culturali e sociali di alto valore.
Nel corso dei due giorni, nell’ex Stazione Ferroviaria oggi “Seme D’arancia”, si realizzeranno due incontri per gli studenti, dal titolo “Raccontare la guerra tra finzione e realtà”. Lo scrittore e antropologo Damiano Gallinaro di Roma, reduce da alcune esperienze in Ucraina e nei Balcani, racconterà la guerra dal punto di vista delle persone, attraverso la rappresentazione fumettistica e le testimonianze dirette da chi vive i conflitti.
Giovedi 14 maggio alle ore 18:00 saranno presenti a Barcellona Pozzo di Gotto il pluripremiato autore messinese Lelio Bonaccorso, e lo scrittore Graziano Delorda (quest’ultimo selezionato per il premio “Campiello” e il “Mondello” 2026 con il romanzo “La Deriva”) per presentare il volume “Lo diceva mia nonna!”, raccolta di detti popolari siciliani liberamente illustrati e annotati.
In locandina il programma degli eventi.

