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5 per mille 2026, istruzioni per l’iscrizione

Aperta la possibilità di presentare domanda per l’iscrizione al 5 per mille 2026 per gli enti del Terzo settore (Ets) e le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) non presenti nei rispetti elenchi permanenti.
Nelle scorse settimane era stata chiarita la situazione delle ex Onlus e degli adempimenti che queste dovevano mettere in atto per poter continuare a fruire del beneficio.

 

Lo scorso 31 marzo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato, sulla sezione dedicata sul proprio sito, l’elenco permanente degli enti accreditati al 5 per mille 2026.

 

Gli enti che sono già ad oggi iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), qualora non si siano mai accreditati al 5 per mille e quindi non compaiano nell’elenco permanente appena menzionato, se vogliono iscriversi per l’anno 2026 devono presentare un’istanza tramite la  piattaforma del Runts, selezionando la pratica “Cinque per mille”, barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo nell’apposito campo il codice Iban del conto corrente intestato all’ente sul quale poter ricevere il versamento delle eventuali somme ricevute, firmando digitalmente la distinta e procedendo all’invio della stessa.

Il termine per effettuare tale accreditamento è quello del prossimo 10 aprile 2026; potranno comunque partecipare al riparto delle quote del 5 per mille 2026 anche gli enti che non abbiano effettuato tempestivamente l’iscrizione al contributo entro il predetto termine, purché presentino l’istanza di accreditamento entro il 30 settembre 2026, versando un importo pari a 250 euro (a titolo di “remissione in bonis”), tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115).

 

Gli enti che sono già ad oggi iscritti al Runts e che sono invece inclusi nell’elenco permanente sono considerati accreditati in automatico al 5 per mille 2026, ma sono comunque tenuti ad inserire in piattaforma il codice Iban laddove questo non sia mai stato comunicato al Ministero. Per farlo occorre presentare un’apposita istanza tramite la piattaforma del Runts, procedendo con gli stessi passaggi descritti in precedenza.

Si ricorda che la comunicazione dell’Iban è fondamentale e necessaria affinché l’ente possa ricevere sul proprio conto corrente le somme del 5 per mille di cui risulterà eventualmente beneficiario. Si invitano tutti gli enti a verificare la correttezza dell’Iban riportato in piattaforma.

Infine, gli enti che vogliono iscriversi al Runts, se intendono accreditarsi al 5 per mille 2026 lo devono fare direttamente in sede di iscrizione al registro unico, sempre barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo obbligatoriamente il codice Iban o, in alternativa e per gli enti che non dispongano ancora di conto corrente intestato, la Provincia dell’ufficio di Poste italiane di riferimento dove poter ricevere il pagamento (l’indicazione della Provincia è possibile solo per l’erogazione di importi inferiori a 1.000 euro).

Anche per essi, il termine per accreditarsi al 5 per mille 2026 è quello del prossimo 10 aprile; entro il 20 aprile 2026 il Ministero pubblica sul proprio sito l’elenco degli enti che risultano iscritti entro la data del 10 aprile 2026. Ci si può accreditare anche in data successiva, purché entro il 30 settembre 2026, e si potrà rientrare fra i beneficiari del contributo versando contestualmente il già menzionato importo di 250 euro.

Ai fini dell’accreditamento occorrerà che l’ente abbia espresso la volontà di accreditarsi entro e non oltre le date indicate avendo altresì presentato, sempre entro le stesse, istanza di iscrizione al Runts alla quale faccia seguito il provvedimento di iscrizione al registro unico entro il 31 dicembre 2026.

Il Ministero ha precisato che, laddove l’accreditamento al 5 per mille 2026 sia stato espresso dopo il 10 aprile ma comunque entro il 30 settembre 2026, con contestuale versamento dell’importo di 250 euro (da effettuarsi sempre tramite modello F24 Elide con codice tributo 8115), ciò non potrà comunque assicurare all’ente di essere ammesso al 5 per mille 2026, essendo necessaria a tal fine anche l’effettiva iscrizione al Runts entro il 31 dicembre 2026.

A tal fine, il Ministero ha precisato che pubblicherà sul proprio sito, nel prossimo mese di dicembre 2026, l’elenco complessivo degli enti ammessi e quello degli enti esclusi: l’elenco degli ammessi includerà sia gli enti accreditati per la prima volta nel corso del 2026 che quelli già accreditati negli esercizi finanziari precedenti.

Per maggiori informazioni e chiarimenti sull’iscrizione al 5 per mille 2026 degli Ets è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Ministero.

Nella tabella sottostante si riepiloga in forma schematica quanto descritto fino a qui in relazione agli enti del Terzo settore.

TIPOLOGIA DI ENTE ISCRITTO ALL’ELENCO PERMANENTE 2026 NON ISCRITTO ALL’ELENCO PERMANENTE 2026
ETS

(ISCRITTO AL RUNTS)

È automaticamente accreditato al 5 per mille 2026.

Se non lo si è già comunicato, per poter ricevere il contributo è necessario però entrare in piattaforma ed inserire l’Iban (presentando una pratica “Cinque per mille”)

Si accredita in piattaforma presentando una pratica “Cinque per mille”, barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo il codice Iban.

Il termine è quello del 10 aprile 2026. Ci si può accreditare anche dopo tale data, ma entro il 30 settembre 2026 e versando un importo di 250 euro

 

ENTE IN FASE DI NUOVA ISCRIZIONE AL RUNTS

 

Non può essere iscritto all’elenco permanente

 

Si accredita in fase di iscrizione barrando il campo “accreditamento del 5/1000” ed inserendo il codice Iban.

Il termine è quello del 10 aprile 2026. Ci si può accreditare anche dopo tale data, ma entro il 30 settembre 2026 e versando un importo di 250 euro.

Per poter essere ammesso al beneficio, l’ente deve comunque risultare iscritto al Runts entro il 31 dicembre 2026

 

Le Onlus

Con la soppressione dell’Anagrafe unica, avvenuta il 1° gennaio 2026, le ex Onlus che compaiono nell’elenco permanente degli enti iscritti al 5 per mille 2026 (contenente gli enti accreditati come Onlus al 31 dicembre 2025), al fine di poter continuare a fruire del beneficio del 5 per mille dovevano presentare domanda di iscrizione al Runts entro e non oltre lo scorso 31 marzo. Entro lo stesso termine, le ex Onlus che intendevano acquisire la qualifica di impresa sociale dovevano presentare istanza di iscrizione all’ufficio del Registro imprese territorialmente competente.

Per essere ammessi al 5 per mille 2026 è anche qui fondamentale che l’ente risulti effettivamente iscritto al Runts entro il 31 dicembre 2026.

Si ricorda che, per poter ricevere sul proprio conto l’eventuale beneficio ricevuto, è sempre fondamentale comunicare il proprio Iban, presentare un’apposita istanza di “Cinque per mille” tramite la piattaforma del Runts.

Per maggiori informazioni in merito alle ex Onlus si rimanda all’articolo “Onlus, dal 5 per mille 2026 all’iscrizione al registro del Terzo settore” e all’avviso pubblicato sul sito ministeriale.

Qualora si tratti invece di una ex Onlus che non si era precedentemente accreditata al 5 per mille (e quindi non compaia nell’elenco permanente richiamato in questo paragrafo), potrà accreditarsi al 5 per mille 2026 direttamente in sede di iscrizione al Runts, con le modalità e le tempistiche già richiamate in precedenza (il termine è sempre quello del prossimo 10 aprile, e comunque ci si può iscrivere anche successivamente, purché entro il 30 settembre e pagando la somma di 250 euro).

 

Fonte: Ministero d.

Silvia Gheza