Emozione, partecipazione e grande musica: cala il sipario sulla 28ª edizione del Capo d’Orlando Blues Festival, l’appuntamento organizzato dall’associazione Cross Road Club.
Accompagnata dal leitmotiv “Sound Come Back”, questa edizione si è snodata tra l’incanto storico del Parco Museo di Villa Piccolo e l’energia vibrante di Piazza Matteotti nel cuore di Capo d’Orlando. Con oltre 2000 spettatori nelle serate della manifestazione, il Festival si è dunque confermato “non solo un evento di alto profilo artistico, ma un vero e proprio presidio di cultura e socialità”.
Il viaggio musicale
Il viaggio musicale è iniziato il 12 luglio proprio a Villa Piccolo, dove il talento di Marco Corrao e Nino Milia, con Gemino Calà, ha aperto la strada al travolgente e inusuale sound rock-sintonico del Quartetto Sharareh. La kermesse è poi “esplosa” nelle serate finali del 25 e 26 luglio in Piazza Matteotti dove all’intensa esibizione di LeBron Johnson e della sua band, capaci di unire radici blues, gospel e groove moderni in un abbraccio ritmico indimenticabile ha fatto seguito lo straordinario sound della formazione di Los Angeles “Butter Funk Family” che ha proposto un mix di funk classico e groove contemporaneo. Con loro sul palco come special guest Alana Hil, una delle voci soul più affascinanti della scena statunitense contemporanea.
Ambiente ed energia
Come ricordato da Nino Letizia, presidente dell’associazione Cross Road Club, cuore pulsante di questa 28ª edizione è stato il valore del volontariato culturale: “energia civile gratuita e spontanea che arricchisce l’intera comunità”. Un concetto che quest’anno ha trovato una specifica declinazione grazie al progetto “Il Blues si autoproduce”, realizzato in sinergia con il GAL Nebrodi. Il flash mob del 26 luglio, con la straordinaria e giovanissima cantante e pianista Lu, che si è esibita usufruendo dell’energia accumulata da un pannello solare, ha introdotto il tema della transizione energetica e della sensibilizzazione ambientale di cui “anche la musica può e deve farsi carico”.
Tre decenni di storia
La mostra antologica che, nei due giorni in piazza Matteotti, ha celebrato la storia dei tre decenni di cammino del Festival, ha fatto da cornice ideale a un evento che, anno dopo anno, continua a richiamare appassionati e spettatori da tutta la Sicilia, confermando Capo d’Orlando tra le capitali del blues e della buona musica d’autore. Mentre i collezionisti dei gadget del Festival hanno avuto la possibilità di ritrovare le magliette storiche delle 28 edizioni, tante sono state le dichiarazioni d’affetto e le esortazioni a continuare con l’azione di promozione culturale registrate da Cross Road Club.
“Cross Road Club – ha concluso Letizia – rivolge un sentito ringraziamento al pubblico numeroso, agli artisti, ai partner, ai volontari e alle istituzioni locali che hanno reso possibile questo ennesimo capitolo memorabile. Il Blues è tornato, ed è destinato a non spegnersi mai”.





