Centro Servizi per il Volontariato

Enti del Terzo settore: tutte le scadenze e gli obblighi di trasparenza di fine giugno

Il mese di giugno rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno per gli Enti del Terzo settore. Entro la fine del mese, infatti, numerose organizzazioni sono chiamate ad adempiere a una serie di obblighi previsti dalla normativa in materia di trasparenza, rendicontazione e pubblicità delle informazioni.

Si tratta di adempimenti che riguardano sia il corretto aggiornamento delle informazioni contenute nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), sia la pubblicazione di dati e documenti che consentono a cittadini, soci, volontari, donatori e istituzioni di conoscere l’attività svolta dagli enti e le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche e private.

Di seguito un riepilogo delle principali scadenze.

Deposito del bilancio al RUNTS entro il 29 giugno

Gli Enti del Terzo settore che hanno l’esercizio sociale coincidente con l’anno solare e che hanno approvato il bilancio entro il termine ordinario del 30 aprile 2026 sono tenuti a depositare il bilancio di esercizio nel RUNTS entro il 29 giugno 2026, cioè entro 60 giorni dall’approvazione.

L’obbligo riguarda tutte le tipologie di ETS iscritte al Registro e costituisce uno degli strumenti principali di trasparenza introdotti dalla riforma del Terzo settore.

Il deposito deve comprendere:

  • il bilancio di esercizio approvato dall’assemblea dei soci;
  • gli eventuali allegati previsti dalla normativa;
  • il rendiconto gestionale o il rendiconto per cassa, secondo il modello adottato dall’ente.

La pubblicazione del bilancio nel RUNTS consente a chiunque di consultare i principali dati economici e patrimoniali dell’organizzazione, contribuendo a rafforzare la fiducia nei confronti degli enti e delle attività svolte.

Rendiconti delle raccolte pubbliche di fondi

Entro la medesima scadenza devono essere depositati anche gli eventuali rendiconti delle raccolte pubbliche occasionali di fondi realizzate nel corso dell’esercizio.

La normativa prevede infatti che ogni raccolta pubblica effettuata in occasione di campagne, celebrazioni, ricorrenze o iniziative di sensibilizzazione sia accompagnata da un apposito rendiconto dal quale risultino:

  • le entrate raccolte;
  • le spese sostenute;
  • le modalità di utilizzo delle somme ricevute.

Si tratta di un adempimento particolarmente importante perché garantisce la massima trasparenza nei confronti dei cittadini che hanno sostenuto l’iniziativa attraverso donazioni o contributi.

Bilancio sociale per gli enti di maggiori dimensioni

Per gli ETS che hanno registrato ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a un milione di euro, il Codice del Terzo settore prevede l’obbligo di redazione, deposito e pubblicazione del bilancio sociale.

Il documento deve essere depositato nel RUNTS e pubblicato sul sito internet dell’ente, consentendo una lettura più ampia e approfondita dell’attività svolta rispetto a quanto emerge dal solo bilancio economico.

Aggiornamento dei dati sul RUNTS entro il 30 giugno

Un ulteriore adempimento riguarda l’aggiornamento delle informazioni presenti nel RUNTS.

Entro il 30 giugno 2026, gli ETS devono verificare e, se necessario, aggiornare i dati relativi a:

  • numero degli associati;
  • numero dei volontari;
  • eventuale personale dipendente;
  • altre informazioni statistiche richieste dal Registro.

I dati devono fare riferimento alla situazione esistente al 31 dicembre 2025.

L’aggiornamento assume particolare rilevanza poiché consente alle amministrazioni pubbliche e agli organismi di monitoraggio di disporre di informazioni attendibili sulla consistenza del sistema del Terzo settore e sulla sua capacità di mobilitare volontari e risorse umane.

Pubblicazione dei compensi per gli ETS con entrate superiori a 100.000 euro

Tra gli obblighi di trasparenza più significativi vi è quello previsto dall’articolo 14 del Codice del Terzo settore.

Gli enti che nel corso dell’esercizio hanno conseguito entrate superiori a 100.000 euro devono pubblicare annualmente sul proprio sito internet, oppure sul sito della rete associativa cui aderiscono, le informazioni relative a:

  • emolumenti;
  • compensi;
  • corrispettivi;
  • retribuzioni;

attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati.

La finalità della norma è garantire la massima conoscibilità delle risorse destinate agli incarichi di governo e gestione degli enti, favorendo una maggiore trasparenza verso la collettività.

Contributi pubblici: pubblicazione entro il 30 giugno

Resta inoltre confermato l’obbligo previsto dalla normativa sulla trasparenza dei rapporti economici con la pubblica amministrazione.

Gli enti che nel corso del 2025 hanno ricevuto da pubbliche amministrazioni o soggetti assimilati sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti o vantaggi economici complessivamente pari o superiori a 10.000 euro devono pubblicare entro il 30 giugno 2026 le relative informazioni.

La pubblicazione deve riportare, tra l’altro:

  • denominazione del soggetto erogante;
  • importo ricevuto;
  • data di incasso;
  • causale o titolo dell’erogazione.

Le informazioni possono essere pubblicate sul sito internet dell’ente oppure, in assenza di un sito proprio, sul portale digitale della rete associativa di appartenenza.

Le conseguenze del mancato adempimento

Gli obblighi di trasparenza non costituiscono meri adempimenti formali. Il loro mancato rispetto può infatti determinare conseguenze rilevanti.

Per quanto riguarda gli adempimenti RUNTS, gli uffici territoriali possono avviare procedure di verifica e diffidare l’ente a regolarizzare la propria posizione. In caso di persistente inadempimento, può essere avviato il procedimento di cancellazione dal Registro.

Anche il mancato assolvimento degli obblighi di pubblicazione dei contributi pubblici può comportare l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.

Il supporto del CESV Messina

Il CESV Messina ricorda agli Enti del Terzo settore della provincia l’importanza di programmare per tempo gli adempimenti amministrativi e di trasparenza previsti dalla normativa.

Attraverso i servizi di consulenza, accompagnamento e assistenza specialistica, il Centro è a disposizione delle organizzazioni per fornire supporto nella predisposizione dei documenti, nel deposito al RUNTS e nella corretta applicazione degli obblighi informativi e di pubblicità previsti dalla riforma del Terzo settore. I servizi di supporto possono essere richiesti tramite l’area riservata my.cesvmessina.org

La trasparenza non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma uno strumento fondamentale per rafforzare la credibilità delle organizzazioni, valorizzare il lavoro dei volontari e consolidare il rapporto di fiducia con le comunità e con i cittadini che sostengono quotidianamente l’azione del Terzo settore.

Fonte: Cantiere Terzo Settore

Rosario Ceraolo