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Democrazia partecipata e terzo settore: ecco come supportare i cittadini

La democrazia partecipata vista come una opportunità, per il territorio e la cittadinanza e anche, in particolare, per il terzo settore.

Questo l’oggetto dell’incontro online promosso dal CESV Messina ETS che si è tenuto ieri e al quale hanno preso parte associazioni che operano nel Messinese, da Furnari a Sant’Agata di Militello, da Capo d’Orlando, Messina.

Dalla legge alla pratica

Il tema è stato introdotto dal direttore del CESV Rosario Ceraolo e illustrato da Giuseppe D’Avella (Parliament Watch Italia, progetto di monitoraggio civico “Spendiamoli Insieme”). Si è discusso degli obblighi previsti dalla normativa così come delle modalità in cui i Comuni svolgono i processi.

I partecipanti alla riunione, insieme con gli esperti di “Spendiamoli Insieme”, hanno analizzato gli iter di democrazia partecipata svolti – o non svolti – dai diversi territori in cui operano.

Le testimonianze dei partecipanti

Numerose sono state le testimonianze di azioni concrete e virtuose svolte da coordinamenti e reti di enti di terzo settore nei vari territori con l’obiettivo del migliore utilizzo dei fondi in favore dei cittadini, compresi i solleciti agli uffici comunali per l’avvio e lo svolgimento dei processi di democrazia partecipata in tempo utile e con vera partecipazione.

Informazione e sensibilizzazione

La richiesta venuta dai partecipanti all’incontro è stata quella di proseguire e rafforzare la campagna di informazione e sensibilizzazione portata avanti dal CESV con e “per” i cittadini, “i veri protagonisti della democrazia partecipata“.

La logica adottata del CESV nel promuovere la conoscenza sul tema – ha spiegato il direttore Ceraolo – è quella di supportare gli enti di terzo settore e i territori perché si realizzino occasioni di vera partecipazione, favorendo momenti di confronto e di collaborazione nei diversi territori e nell’ambito dei diversi processi

 

 

 

Iria Cogliani