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Centro Servizi per il Volontariato

Da beneficiari a volontari, in corso a Messina “Il dono” del BdS Nunzia Manganaro

Un mix di azioni per un mix di beneficiari. Alla base di tutto la voglia di donare e, allo stesso tempo, di coinvolgere i beneficiari nelle attività di volontariato per renderli sempre più consapevoli dei loro talenti, vocazioni e capacità.

Si intitola “Il dono” il progetto che mette dentro iniziative che vanno dalla raccolta e distribuzione di beni alimentari al doposcuola gratuito, dall’affiancamento di Hikikomori e “Lupi solitari” al supporto alle loro famiglie, dai viaggi educativi e gli incontri culturali ai laboratori, dai percorsi personalizzati per tentare l’inserimento nel mercato del lavoro a quelli per il coinvolgimento nel terzo settore.

Il progetto

«In uno con Giussani, chiamiamo legge dell’esistenza l’esigenza di donare una parte di sé: tempo, ascolto, racconto, competenze, beni. Un’esigenza che è talmente originale, talmente naturale, da essere in noi prima ancora che ne siamo pienamente coscienti», spiega Domenico Artino, presidente del Banco di Solidarietà Nunzia Manganaro di Messina che promuove “Il dono”.

Dedicato al recupero delle eccedenze alimentari e al contrasto alla povertà e alla marginalità sociale, il progetto – che è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Siciliana (a valere sulle misure D.D.G n. 576 del 11.03.2025 della Regione Siciliana) – ha avuto inizio a metà marzo e durerà 12 mesi.

Soggiorni educativi

Proprio in questi giorni, dal 13 al 17 luglio, si sta svolgendo un soggiorno con fini educativi e di inclusione sociale in una bella località siciliana, organizzato insieme con altre realtà educative siciliane di comprovata esperienza.

Vi partecipano alcuni ragazzini che rischiano di abbandonare gli studi a causa di difficoltà nelle relazioni sociali, per la fatica di esprimersi in una lingua, l’italiano, che non è la loro lingua madre, o per la mancanza di risorse delle famiglie che non riescono sempre a garantire ai figli il materiale didattico e la strumentazione tecnologica necessari. Nel progetto, d’altronde, è previsto l’acquisto di libri e computer da donare ai ragazzi che ne hanno bisogno.

Doposcuola e non solo

Non è tutto. Grazie a “Il dono”, dal 20 marzo l’associazione ha attivato nella Parrocchia di San Domenico un doposcuola gratuito che era stato immaginato per una decina di utenti e invece vede la partecipazione di oltre venti studenti, a riprova di quanto sia diffusa l’esigenza di affiancamento.

All’individuazione dei bisogni, d’altronde, i volontari del BdS Nunzia Manganaro hanno dedicato numerosi incontri nei luoghi di aggregazione e nelle famiglie. E tra settembre e ottobre li riprenderanno, in particolare negli istituti scolastici della città.

Si è inoltre deciso che il doposcuola proseguirà anche dopo la fine del progetto e sarà accompagnato da alcuni laboratori per giovani (lettura, musica) nella chiesa San Domenico.

Aprirsi all’altro

In ogni attività de “Il dono”, d’altronde, si lavora sotto il profilo sociale, dell’apertura all’altro, che sia vicino o lontano. L’8 maggio, al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina, si è svolto “Tra le crepe della guerra, una luce possibile”, il confronto con Andrea Avveduto, giornalista, responsabile della comunicazione per l’Associazione pro Terra Sancta e autore, tra l’altro, di “Un maestro per Samir. Storie di rinascita dalla Siria devastata”.

L’incontro, organizzato in sinergia con l’Associazione Universitaria Obiettivo Studenti di Messina e con l’Associazione Culturale Don Giuseppe Riggi, promotrice dell’iniziativa e collaboratrice del progetto, ha registrato la presenza di tantissimi giovani i quali, dopo il meeting, si sono intrattenuti con il giornalista fino a tarda ora, avendo l’opportunità di porre ulteriori domande sulla drammaticità di quanto sta accadendo in quelle terre ma soprattutto sugli spiragli di luce e di pace che comunque già si intravedono tra le piaghe della guerra.

Visite e dialogo

E il I giugno c’è stata la visita guidata al Campanile del Duomo di Messina. Un’esperienza di accompagnamento scolastico nella quale, tra ascolto di testimonianze e momenti conviviali. i giovani coinvolti dall’associazione hanno incontrato altri gruppi avendo modo di conoscere esperienze educative significative già in atto in altre città. «Un modo per offrirsi reciprocamente occasioni di amicizia virtuosa».

Percorsi personalizzati

Incontro dopo incontro, “Il dono” ha dato attenzione anche agli Hikikomori e ai “Lupi solitari”. Ne sono stati individuati già due, un ragazzo e un adulto. Per loro, e per le loro famiglie, sono stati attivati percorsi personalizzati di sostegno, fatti di ascolto, condivisione, empatia. «Nessun giudizio, nessun tentativo di imposizione di regole e condotte. La chiave è stata, e resta, la voglia di dare e avere amicizia. Anche se, naturalmente, in questa come in tutte le attività del progetto i nostri volontari, che pure hanno tantissima esperienza, sono affiancati da tutor, educatori e altri professionisti».

Raccolta e distribuzione di beni alimentari

A collegare tutte le iniziative un assunto di base: il valore di esprimere solidarietà con atti concreti educando al contempo alla lotta allo spreco. Mission fondativa del BdS Nunzia Manganaro, la raccolta e distribuzione di beni alimentari è infatti al centro anche de “Il dono”.

Tanti dei beneficiari del progetto sono e saranno coinvolti, affiancati dai volontari esperti, sia nella promozione dell’approvvigionamento sia in quella, particolarmente delicata, della consegna degli alimenti alle famiglie, che da sempre l’associazione raggiunge nelle loro abitazioni cogliendo l’occasione per costruire relazioni vere e durature.

E intanto, nella settimana dal 23 al 30 marzo, è stata realizzata anche una campagna sperimentale “Donacibo” nell’istituto scolastico per l’infanzia “Il Piccolo Principe”. Duplice l’obiettivo: per un verso educare i giovani a non sprecare e, anzi, a impegnarsi per donare i beni non utilizzati in famiglia a persone che ne hanno bisogno; per altro verso sensibilizzare le nuove generazioni verso azioni proattive di solidarietà, rinunciare a qualcosa per poterla donare a qualcuno.

Ultima ma non meno importante decisione realizzata in questi primi mesi di progetto, il BdS Nunzia Manganaro ha affittato una sede, attrezzandola e arredandola, nella zona centro-nord di Messina, per rendere ancora più efficiente la raccolta dei beni alimentari a sostegno delle zone periferiche, a rischio emarginazione, della città alle quali il progetto si rivolge con la massima attenzione.

Iria Cogliani