Centro Servizi per il Volontariato

5 per mille: dati, analisi e report nell’Osservatorio ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser)

L’Osservatorio ASSIF sul 5, 2 e 8 per mille è la struttura permanente di ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser dedicata all’analisi, alla ricerca e all’advocacy sui meccanismi di destinazione volontaria dell’imposta.
Studia i tre strumenti come parti di un unico sistema: il sistema italiano di partecipazione fiscale dei cittadini.

Costituisce l’evoluzione istituzionale  del lavoro del Tavolo 5×1000 di ASSIF, che dal 2017 ha prodotto i Quaderni di ASSIF, le analisi annuali, i webinar di approfondimento e gli strumenti di consultazione online.
Oggi questa attività trova una funzione stabile all’interno dell’Advisory Board dell’associazione in raccordo con il Consiglio Direttivo.

La destinazione volontaria di una quota dell’imposta è un atto di partecipazione civica e di espressione democratica, non una mera tecnica fiscale. L’Osservatorio assume questa lettura come asse del proprio lavoro.

Uno strumento ancora più importante quest’anno che segna un anniversario: vent’anni di 5 per mille. “È il momento – sottolinea ASSIF – in cui il Paese può rileggere la storia di una opportunità che ha cambiato il rapporto tra cittadini, fiscalità e Terzo Settore, e interrogarsi su cosa può ancora produrre”.

A partire dai dati:

  • sono 17.9 milioni i contribuenti che ogni anno destinano il 5 per mille (42,2% del totale),
  • più di 96,000 gli enti beneficiari ammessi al riparto,
  • 604 milioni l’importo destinato dai contribuenti nel 2024,
  • 79 i milioni non erogati nel 2024 a causa del tetto di spesa,
  • dal 2006 al 2024 lo Stato ha trattenuto circa 563 milioni di euro che i contribuenti avevano destinato al non profit,
  • il valore di ogni firma è oggi sceso da 5 a 4,3 per mille.

I dati del 5 per mille, del 2 per mille e dell’8 per mille sono pubblici – spiega ASSIF – ma raramente accessibili. La piattaforma open data dell’Osservatorio li raccoglie, li mette in serie storica e li rende interrogabili da chiunque: cittadini, ricercatori, fundraiser, giornalisti, decisori pubblici. Un’infrastruttura civica costruita per restituire trasparenza a uno strumento che è di tutti.

L’Osservatorio è pubblicato a questo link. La piattaforma open data è a questo link.

In evidenza immagine tratta dal sito dell’Osservatorio.

Iria Cogliani