Il 7 marzo 2026 saranno 30 anni, da quando, grazie anche al milione di firme raccolte su impulso di Libera, la legge 109 sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie fu approvata in Parlamento. Libera per festeggiare e onorare questi trent’anni di impegno collettivo promuove il 6/7/8 marzo “109 piazza per la legge 109”.
Tre giorni di iniziative con più di 150 luoghi e spazi animati in tutta Italia da volontari della rete di Libera per promuovere e valorizzare il significato di trent’anni di beni confiscati restituiti alla collettività.
Da Trieste a Milano, da Torino a Genova. E ancora Bologna, Pistoia, Ascoli Piceno, Roma, Campobasso, Napoli, Palermo dove saranno centinaia le piazze, luoghi e spazi animati da iniziative, banchetti, visite ai beni confiscati (elenco in aggiornamento su www.libera.it). Un enorme lavoro corale, insomma, che dopo 30 anni ci chiede però uno scatto ulteriore di impegno, intelligenza e determinazione.”
Diamo Linfa al Bene
E in occasione della tre giorni “109 piazze per la legge 109”, Libera scende nelle piazze con la campagna “Diamo linfa al bene” per chiedere a tutte e tutti di difendere questa legge e per ribadire una richiesta chiara: una firma per chiedere che il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.
Un gesto concreto per fare uno scatto in più per diventare tempestivi ed efficaci nel prenderci in carico quei beni e renderli subito operativi, perché ogni giorno di ritardo fa il gioco delle mafie.
In Sicilia sono più di 20 gli appuntamenti promossi dalla rete di Libera: Palermo, Trapani, Castelvetrano, Modica, Pozzallo, Vittoria, Misterbianco, Catania, Acireale, Scordia, Lentini e Messina.
A Messina e nel Messinese
La Campagna “Diamo Linfa al Bene” è stata lanciata anche a Messina lo scorso 26 novembre, durante un incontro promosso dalPresidio di Libera “Nino e Ida Agostino” e dal Centro Servizi per il Volontariato di Messina ETS, presso lo Spazio Saraj, bene confiscato alle mafie gestito dall’Associazione Anymore Onlus.
Proprio i soggetti gestori dei beni confiscati della città sono stati i protagonisti dell’iniziativa che ha dato loro l’occasione, insieme a tutta la rete cittadina di Libera, di ritrovarsi, condividere percorsi, difficoltà, proposte, con l’obiettivo di costruire un coordinamento stabile.
Per la tre-giorni per i 30 anni della legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi “109 piazze per la legge 109”, soggetti gestori e associazioni messinesi della rete di Libera hanno deciso di mobilitarsi, aprendo i beni confiscati alla città, organizzando banchetti e iniziative di raccolta firme.
Le iniziative
Questi gli appuntamenti a Messina:
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Bene confiscato gestito da CIRS e Arcigay Messina, Via Placida n.101 – 6 marzo – ore 10:00/13:00
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Liceo Ainis, via A. Freri n.38A , 6 marzo – ore 08:00/13:00
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Camera del Lavoro CGIL Messina, Via P. Frumentario n.6 – 6 marzo – ore 10:00/12:00 e 16:00/18:00
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Bene confiscato gestito da Hic Et Nunc, Via Catania ang. Via San Cosimo – 6 e 7 marzo – ore 09:00/13:00
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CRIC Messina e Panama Bistrot, Via M. Aspa n.11 – 6-7 e 8 marzo dalle ore 19:00 in poi
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Bene confiscato gestito dal Comitato Addiopizzo Messina, Via T. Roosevelt n.6 – 7 marzo – ore 10:00/12:00
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Conalpa Messina e Pro Loco Messina Sud, Lungomare S.Margherita “Graziella Campagna” (fronte rifornimento Q8) – 7 marzo – ore 10:00/12:00
E questo l’appuntamento a Villafranca Tirrena:
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Orizzonte Comune APS a – Via Salvatore Quasimodo – Centro Diurno “Pippo Bonaccorso” – 6 marzo – ore 18:00/20:00


