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“Contemporania Inscena Festival”: teatro civile allo “Scalo” di Capo d’Orlando

Il Centro Culturale Teatro allo Scalo è orgoglioso di presentare una rassegna nata dal cuore del territorio. Contemporania Inscena Festival è il frutto della co-progettazione tra diverse associazioni culturali di Capo d’Orlando e dintorni, unite per promuovere cultura e riflessione.

Contemporania Inscena Festival porta in scena il teatro civile, quale espressione vitale del teatro contemporaneo, testimonianza di un linguaggio nuovo, d’avanguardia, che si mette a disposizione del contenuto e non viceversa, che si fa carico di una funzione informativa e formativa, allontanandosi dai canoni tradizionali per raggiungere un pubblico più ampio nel quale lo spettatore diventa cittadino-attivo.

Gli spettacoli in cartellone propongono tematiche di attualità politica e sociale di rilevanza collettiva, i problemi dell’umanità “persa” tra guerre, ingiustizie, esclusione sociale, disorientamento giovanile ed identitario, isolamento ed alienazione, emergenza ambientale. E tanto altro.

Il teatro diventa così strumento di indagine sociale, di denuncia, di interazione tra le emozioni, di esplorazione del reale, e la rappresentazione scenica usa linguaggi ibridi, spazi alternativi ed interattivi che suscitano dibattito, in una contaminazione artistica e sociale capace di coniugare Arte e Vita, e per dirla con le parole dell’artista Giuliana Musso:-(…)” per arrendersi con gioia a un teatro che ama osservare più di quanto ami farsi osservare”.

“Il teatro civile – concludono i promotori – è condivisione, è un palco che ci unisce. Vivi la tua città, vivi il teatro”. Di seguito il programma.

15 marzo – “Ciao Amore”

“Ciao Amore” con Carmelo Crisafulli, testo di Simone Corso, comincia sul palco del Festival di Sanremo la sera del 26 gennaio 1967,  attraversa l’Italia e arriva fino a oggi, muovendo la voce, il corpo e i ricordi di un attore di trent’anni, nato alla fine di “una strada bianca come il sale”, in Sicilia, a Giammoro (me), e che vive tra “mille strade grigie come il fumo”, a Milano.

Tra quelle due geografie, si forma la sua identità artistica e personale, in un percorso nel quale i valori e i canoni estetici del mondo dello spettacolo, tra provini e casting, dialogano con un corpo che si spoglia dalle costrizioni del sistema e si fa veicolo delle voci che non riescono a emergere, in un mondo che pretende costantemente di produrre, di performare.

La canzone “Ciao Amore Ciao” di Tenco diventa un manifesto per leggere l’Italia di ieri e di oggi, le storie di chi emigra per lavorare e di chi lavora per continuare a emigrare, in un paese spezzato da centinaia di strade bianche e grigie che mai si ricongiungono.

12 aprile – “La classe diGerente”

“La classe diGerente”, di e con Elio Crifò, è un’opera di cabaret civile che, in un ritmo palpitante, fatto di leggerezza, ironia e passaggi aspri e taglienti, tipici del teatro-canzone o del monologo di denuncia, unisce satira politica, analisi sociale e indagini giornalistiche personali.  Il titolo allude a una classe politica che divora le risorse pubbliche, il territorio e i diritti dei cittadini, mettendo in scena un’analisi spietata delle dinamiche del Potere.

L’attore ed autore, solo sul palco, in smoking, senza scenografie,  si pone come un intellettuale critico che invita il pubblico a non accettare passivamente le “verità ufficiali, ad attraversare il Potere, a ricercarne le responsabilità, a smascherarne il ruolo, ed a chiedersi se ci si trovi di fronte alla redenzione delle anime della Classe dirigente o all’ennesima truffa di un “Potere diGerente?”.

10 maggio – “Retrò”

“Retrò”, di  e con Antonella Mollica, musiche di Marco Mammana e Antonio Agnello, rappresenta un salto nel passato che ha bisogno di rivivere ed essere raccontato. Il nastro della memoria, attraverso questo spettacolo, compie una sintesi eccezionale tra ieri e oggi, tra identità nascoste ed emozioni ancora palpabili.

Protagonista è il racconto. Protagoniste sono le storie di cinque personaggi che, utilizzando il dialetto siciliano, “le radici”, per una sera tornano a vivere e ci portano indietro nel tempo, aprendo varchi di riflessioni, tra passato e presente, su tematiche quali, il ruolo della donna, le dinamiche familiari, il diritto all’istruzione, il divario tra nord e sud, la guerra e la deriva tecnologica dei nostri giorni.

“Retrò” ci ricorda che niente va perduto, basta custodirlo nei nostri cuori e nelle nostre menti.

Info, prenotazioni, biglietti

I posti in sala sono limitati. Così biglietti e abbonamenti:

  • Abbonamento sostenitori (3 spettacoli): € 30,00
  • Singolo spettacolo: € 10,00

Per informazioni e prenotazioni:

  • WhatsApp/Tel: +39 392 6638053
  • Email: alloscaloteatro@gmail.com

 

 

Iria Cogliani