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Fumetti, cultura e solidarietà: raccolta fondi di Fumettomania APS

La mission è quella di promuovere, divulgare e valorizzare i linguaggi dei fumetti. Nel farlo, Fumettomania Factory APS di Barcellona Pozzo di Gotto, associazione di promozione sociale che i cultori del settore conoscono bene, lega le proprie iniziative alla cultura della responsabilità e del dono.

Per fare un esempio, da un decennio, Fumettomania Factory svolge progetti nelle scuole “puntando molto sulla combinazione di tematiche sociali e fumetti di autori di origine siciliana (Lelio Bonaccorso, Marco Rizzo, Marco Sonseri, Anna Leotta, Michela De Domenico, Marco Failla, Deborah Allo Sergio Algozzino) e non siciliani (Paolo Castaldi, Francesca Riccioni, Tuono Pettinato)”.

Per fare un altro esempio, Fumettomania fa parte di quel network di associazioni culturali nato per ideare, promuovere e migliorare l’offerta culturale a Barcellona Pozzo di Gotto che, giusto un paio di giorni fa, ha promosso l’evento “C’era una volta un … pozzo”, evento itinerante realizzato con un progetto di Democrazia partecipata (2022). Un evento itinerante tra luoghi antichi di Pozzo di Gotto. E nell’antico e riqualificato vico Pozzo dei Goti (immagine in evidenza) campeggia ora la targa toponomastica in cotto “adottata” da Fumettomania che ha anche organizzato, nel giorno dell’evento, l’incontro con i due fumettisti Michela De Domenico e Maurizio Gemelli, che hanno disegnato sotto gli occhi dei passanti.

Migrazioni e fumetti

Ma non è tutto. In omaggio alla forza espressiva e comunicativa del medium fumetti, dopo il tragico evento del 3 ottobre 2013 (nel quale oltre 360 naufraghi persero la vita al largo delle coste di Lampedusa), l’APS ha ideato l’iniziativa socio-culturale benefica “Sulla stessa barca – il Fumetto incontra i popoli in fuga”.  “Abbiamo rivolto un invito ai disegnatori professionisti per la realizzazione di un’opera legata al tema della migrazione e dei popoli in fuga ed abbiamo raccolto 53 opere originali di altrettanti autori di fumetti, realizzando 14 mostre espositive in altrettante città italiane”. Il ricavato della vendita delle opere è stato donato ad AiBi (Associazione Amici dei Bambini), che opera anche in Sicilia, e sul territorio di Lampedusa.

Focus cambiamento climatico

Dalla tragedia dei migranti a quella del cambiamento climatico, Fumettomania Factory ha ideato “Anthropocene Project”, progetto multidisciplinare che ha preso il via nel 2021 ed è in corso ancora quest’anno. Obiettivo “quello di far riflettere per mezzo dei fumetti e delle illustrazioni, sui temi del cambiamento climatico, dell’inquinamento ambientale, del riscaldamento globale, della salvezza della flora e della fauna, del commercio illegale degli animali selvatici, dei mari minacciati dalla plastica e dall’inquinamento”.

Il progetto è stato sviluppato e realizzato anche nelle scuole, mentre la mostra collettiva itinerante ha iniziato il suo “viaggio” nel 2022 a Barcellona Pozzo di Gotto con ospiti d’onore i coniugi inglesi Mary e Bryan Talbot, autori di fumetti conosciuti a livello mondiale, per fare tappa a Cremona (al Centro Fumetto “Andrea Pazienza” per il Porte Aperte Festival), a Bologna, a Perugia. Nel 2024 la mostra sarà ospitata a Milano al Wow Spazio Fumetto.

Scaffalature cercansi

Dopo un crowfunding andato bene che ha consentito di realizzare i primi acquisti e lavori, l’APS – come racconta il suo presidente, arch. Mario Benenati – è ora ad un passo, per dir così, dall’aprire la sede della Biblioteca del fumetto (lo step più importante del progetto B.A.M. Biblioteca Archivio Museo) il cui patrimonio, grazie a donazioni e raccolte, è già composto da oltre 10-12 mila fumetti e poi pannelli espositivi, poster e 500 foto.

Stiamo, dunque, per lanciare un nuovo crowdfunding (inizio maggio, piattaforma “Produzioni dal Basso”) perché vorremmo completare l’acquisto delle scaffalature, aggiungere qualche tavolo, qualche armadio chiuso (per i fumetti più delicati o pregiati), una postazione informatica completa (da utilizzare per archiviare e catalogare tutti fumetti che saranno sistemati negli scaffali) ed altre attrezzature”.

Da qui una piccola call rivolta alle altre associazioni del territorio: “se avete scaffalature in buone condizioni che volete dismettere, donatele a noi che le useremo nella Biblioteca”.

 

 

 

Iria Cogliani